Lo scorso 12 novembre si è tenuto all’Atahotel Executive di Milano una giornata di approfondimento sul fare outsourcing organizzata da Job in Tourism: un’occasione di confronto e discussione tra professionisti del settore. Ne parliamo con Stefano Radice, direttore generale del Gruppo Outsourcing e relatore al convegno.

Quando si sono diffusi in Italia i servizi di outsourcing nel campo alberghiero?
La somministrazione di personale nel campo dell’hotellerie è stata introdotta da poco più di dieci anni e le terziarizzazioni sono state previste e regolate formalmente nel CCNL di settore (Contratto collettivo nazionale di lavoro n.d.r.) solo da pochissimi anni. Posso dire che tale introduzione segna l’inizio ufficiale dell’outsourcing, anche se prima alcuni operatori di settore – e tra questi anche noi del Gruppo Outsourcing – sono stati protagonisti di diverse operazioni pionieristiche in strutture di nuova apertura o attraverso gestioni parziali, nelle quali il processo di terziarizzazione veniva effettuato solo su parte della struttura o era limitato ad alcune attività.

Quali sono state le criticità e le evoluzioni nel tempo?
Non è stato facile per un settore abituato da sempre a gestire internamente tutti i propri processi con personale dipendente, adattarsi alle logiche e alle dinamiche della gestione tramite outsourcing: nella migliore delle ipotesi questa novità era vissuta come un “male necessario” e considerata quasi esclusivamente come uno strumento per abbattere i costi.
Ora che l’outsourcing e è un processo strutturato e ben regolato, si iniziano ad apprezzarne tutti i vantaggi e le vaste potenzialità come, per esempio, la programmazione e la realizzazione di un progetto di outsourcing pensato per rispondere, con nuovi servizi e modelli gestionali, alle peculiari necessità ed esigenze di ogni singolo hotel.

Alla luce di quanto detto, quali sono le future sfide del Gruppo Outsourcing?
I prossimi challenges che dovremo affrontare e di fronte ai quali non possiamo farci trovare impreparati, riguardano il completamento dei servizi ancora da terziarizzare. Mi riferisco, ad esempio, alle manutenzioni, alla gestione del frigobar delle amenities e della lavanderia: in questa direzione va un servizio assolutamente innovativo che abbiamo studiato e sviluppato e che stiamo proponendo ai nostri clienti.
Un’altra idea “rivoluzionaria” è quella di passare da un semplice seppur accurato servizio di pulizia ad un servizio realizzato con strumenti e metodi tecnologicamente avanzati (es. l’utilizzo dell’ozono quale agente pulente) che offra oggettive e certificate garanzie di pulizia.