La personalizzazione e l’attenzione ai bisogni, la cortesia nel servizio e l’utilizzo sempre più pratico della tecnologia sono tra gli aspetti più importanti per il viaggiatore tipico italiano, secondo i dati raccolti da SiteMinder, nell’ambito di uno studio riguardante le esperienze dei viaggiatori italiani nelle strutture ricettive.

La base dello studio è rappresentata da un sondaggio composto da sette quesiti, con la possibilità di selezionare una singola opzione per ciascuno dei quesiti, ad un campione di 1022 partecipanti di fasce di età, livelli di istruzione e condizioni socioeconomiche differenti. Dalle analisi si evince che il 62% dei partecipanti è di sesso femminile, mentre il 38% di sesso maschile. Per quanto riguarda le fasce d’età, il 56.51% è tra i 35 ed i 54 anni, il 24.19% tra i 18 ed i 34, il 18.71% oltre i 55 anni e lo 0.59% i minori di 18 anni; Geograficamente parlando invece, il 35.2% proviene dal nord, il 34.41% dal sud mentre il 20.39% dal centro Italia.

Tradizionalmente, l’attività del viaggiare costituisce un passatempo per chiunque sia bramoso di conoscenza, innamorato della natura o affascinato da luoghi e culture lontani. Tuttavia, il fenomeno della globalizzazione rappresenta un terreno fertile anche per un altro tipo di attività, ovvero i viaggi d’affari. Dalla presenza delle aziende multinazionali ai congressi ed alle conferenze settoriali a livello europeo e globale, sono diversi i motivi che alimentano questa nuova forma di turismo. In ogni caso, qualsiasi sia lo scopo del viaggio, uno degli aspetti fondamentali per i viaggiatori è sicuramente la posizione strategica della struttura. La prossimità a determinati punti e zone chiave di un luogo è un fattore importantissimo, sia che si tratti di turisti che di uomini d’affari, i quali preferiscono la vicinanza al cuore finanziario e commerciale di una città. Altrettanto importante è la convenienza delle tariffe, che costituisce un indice della rilevanza del rapporto tra qualità e prezzo per una grossa fetta dei consumatori. Andando nel dettaglio, il posizionamento della struttura influisce per il 37.12%, il prezzo per il 36.63%, i servizi (piscina, palestra, ristoranti ecc.) per il 16.94%, la tecnologia (per esempio la possibilità di effettuare il check-in o gestire le funzionalità della camera tramite app) per il 5% ed infine l’arredamento e lo stile per il 4,31%.
La supremazia di prezzo e posizione nella scelta di un hotel è strettamente correlata alla presenza di Internet nelle nostre vite. Non a caso, la modalità di prenotazione prediletta dal 76.78% dei partecipanti è proprio la rete, mentre soltanto una piccolissima percentuale (il 5.97%) preferisce ancora affidarsi ad un’agenzia di viaggi. Nello specifico, i siti di prenotazione hanno una preferenza del 58.37% , il sito web ufficiale dell’hotel del 18.41%, il contatto telefonico dell’hotel per il 17.24%, mentre l’affidarsi ad un’agenzia di viaggi per il 5.97%.

In un mercato così ricco di opzioni, ricevere un servizio personalizzato rappresenta uno strumento di valutazione molto importante per i viaggiatori. Ad esempio, I pacchetti che includono piccoli incentivi volti a ottimizzare il budget totale di un viaggio sono prediletti dai partecipanti: tra i vari servizi extra disponibili, il 39.02% sceglierebbe una colazione gratuita, il 17.94% opterebbe per il trasporto dall’aeroporto incluso nel prezzo del pernottamento e il 16.37% usufruirebbe volentieri di sconti per attività turistiche
A parità di condizioni quali la posizione, il costo e la qualità del servizio, gioca invece un ruolo fondamentale all’interno di un hotel l’integrazione di strumenti tecnologici.
Se da una parte le risposte legate alla tecnologia non sono state tra le più quotate in altri quesiti, come mostra il risultato del quesito sul criterio principale che determina la scelta di un hotel, dove la tecnologia è stata votata soltanto dal 5% dei partecipanti al sondaggio, il 25.27% puntualizza la mancanza dell’utilizzo della stessa all’interno degli hotel, e ciò denota una tendenza molto interessante. Il progresso tecnologico non è di certo la forza trainante del processo decisionale di ciascun viaggiatore, eppure 1/4 dei partecipanti desidera avere miglioramenti in quest’area, sottolineando quindi una continua evoluzione delle aspettative dei viaggiatori.

 

 

Fonte (https://www.siteminder.com/it/notizie/personalizzazione-attenzione-e-tecnologia-ai-primi-posti-nelle-scelte-degli-hotel-del-viaggiatore-italiano/)